venerdì 11 settembre 2015

ORIA - COLONNE.... STORIA....FEDE....CULTURA ... RITO DEL SANNAI (prima parte)

Devo confessarvi che ha destato in me molta meraviglia il successo che ha riscosso il precedente post relativo al rinvenimento del basamento dell'antica colonna del Sannai in Piazza Lorch.

Prima di arrivare a illustrarvi i risultati dell'intera ricerca che in merito sto effettuando, vorrei insieme a voi soffermarmi sul significato delle colonne dell'Osanna, presenti in molti comuni del Salento.
  
La tradizione dell'Osanna in greco risale a tempi antichi e rappresenta uno degli ultimi residui del rito greco in tutto il Salento.
 Questa tradizione religiosa si è svolta regolarmente, in alcuni comuni del Salento, sino alla metà circa del '900. Per l'occasione si cantava l'Osanna (da qui il temine dialettale lu Sannà o lu Sannai), l'Epistola e il Vangelo della messa in lingua greca.

Nella città di Oria detto rito è stato eseguito molto probabilmente fino al primo ventennio del XX secolo, nella piazza antistante la chiesa di San Domenico (anticamente Piazza Mario Pagano, oggi Lorch),ove era ubicata una colonna in marmo, sulla cui base nel giorno delle Palme venivano posti dei ramoscelli d'ulivo, a cura delle congreghe in processione.
Da qui l'antico proverbio locale: "Parma sobbr'allu Sannai, nn'atra sittimana nn'hai".  (Dal giorno delle Palme mancavano sette giorni alla Pasqua)


 Pare che in Oria tale antica tradizione sia da collegare al movimento dei “monaci greci” detti “basiliani” che, profughi della Siria e dell’Egitto, a partire dal secolo VII, si insediarono nelle numerose grotte esistenti nel territorio della foresta oritana per sfuggire alla persecuzione iconoclasta. Verso il X secolo i “basiliani” abbandonarono le cripte per costruirvi delle chiese e dei cenobi. In Oria sorsero così due monasteri: quello di S. Basilio, sull'omonima collina (l'attuale piazza Lorch), dove nel 1282 si stabilirono i Domenicani, e l’altro, sotto il titolo di S. Gregorio Nazianzeno, probabilmente presso piazza Lama. Nella penisola salentina e, in particolare nella diocesi di Oria, con il vescovo Godino (1081 – 1099), i “basiliani” vennero sostituiti dai “benedettini”. Chiese, cappelle e cripte basiliane passarono ai nuovi religiosi, che in sostituzione del rito greco, diffusero il rito latino e la venerazione dei loro santi.

Continua in un prossimo articolo...................
Fonti ricerca QUI e QUI.
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